Inaugurazione Museo Archeologico di Monasterace

Locandina Museo Monasterace

Testo inviato dalla Prof.ssa Lucia Lepore (già docente di archeologia presso l’Università degli Studi di Firenze e direttrice degli scavi condotti nel sito di S. Marco nord-est) in occasione dell’inaugurazione del Museo Archeologico di Monasterace Marina avvenuta mercoledì 29 aprile 2015.

 

Ringrazio Maria Teresa Iannelli per avermi invitata a questo evento al quale non posso purtroppo essere presente, ma al quale spero, in piccolissima parte, di aver contribuito insieme a tanti studenti, laureandi e specializzandi dell’Università di Firenze.

L’inaugurazione del Museo di Monasterace ovvero della colonia greca di Kaulonía chiude degnamente la carriera e può essere considerata una realizzazione importante se non la più importante della lunga attività istituzionale della Dr.ssa Iannelli, alla quale si deve, come abbiamo più volte sottolineato e scritto, la ripresa sistematica, negli anni 80’ del secolo scorso, delle indagini nel sito e nel territorio di Kaulonía, indagini caratterizzate da un’ampia apertura – non molto usuale in quel periodo ma anche dopo – alla collaborazione con numerose Istituzioni e Università italiane e straniere.

Proprio in questo contesto si inseriscono le ricerche avviate a S. Marco nord-est nell’agosto del 2003 dall’Università di Firenze, i cui risultati, seppure preliminari, si possono leggere negli Atti del Convegno “Caulonia tra Crotone e Locri” del 2010 e nel Catalogo della Mostra “Kaulonía la città dell’amazzone Clete” del 2013-2014.

Un’ occasione come questa porta inevitabilmente a tracciare dei bilanci: nel salutare l’ultima fatica istituzionale di Maria Teresa Iannelli, prima della sua collocazione a riposo, e ringraziarla per la disponibilità, la larghezza di vedute e soprattutto il grande impegno professionale, voglio aggiungere agli importanti interventi dei colleghi dell’Università e della Scuola Normale Superiore di Pisa, le note finali con le quali il 3 ottobre del 2014, a meno di un mese dalla pensione, salutavo il mio impegno decennale qui a Monasterace, in un incontro al Castello nel quale tracciavo il bilancio scientifico di “Un decennio di scavi nel complesso edilizio di S. Marco nord-est a Kaulonía” concludendo:

 

Fin qui il bilancio scientifico. Veniamo ora al bilancio umano: nell’arco di questi 10 anni si sono succeduti nello scavo e nello studio del settore affidato all’Università di Firenze circa un centinaio di giovani tra studenti, laureandi e specializzandi , da me diretti , con la collaborazione prima di Maddalena Simonetti, nativa proprio di Monasterace, poi di Paola Turi, che porta il cognome di una famosa colonia magno-greca, ora di Maria Rosaria Luberto, che spero raccolga il testimone e continui a portare avanti le nostre indagini con la competenza e soprattutto la passione che la contraddistinguono.

Significativo è stato l’apporto di alcuni professionisti (Valentino Desantis e Fabio Congedo) e l’appoggio, con il tempo trasformatosi in amicizia, delle tante persone di Monasterace Superiore e di Monasterace Marina (ma anche di comuni vicini) , che ci hanno aiutato, supportato, incoraggiato, talora soltanto sorriso o salutato.

Vivace, coinvolgente e sfaccettato il rapporto con Maria Teresa Iannelli e con tutto il personale del locale Museo: si deve a loro la buona riuscita di tutte le attività che come Università abbiamo potuto mettere in cantiere: dallo scavo, allo studio, al restauro, alle mostre. Voglio qui rivolgere un pensiero riconoscente anche alle due Soprintendenti, Elena Lattanzi e Simonetta Bonomi, per la stima, la disponibilità e l’amicizia sempre manifestate nei nostri confronti. Per finire: non sarebbe stato possibile venire qui tutti questi anni, in tanti o in pochi, per scavare o studiare, senza il sostegno logistico, e non solo, fornito dal Comune di Monasterace. Nel decennio che vado archiviando si sono succedute tre amministrazioni guidate rispettivamente da Giuseppe Bonazza, Maria Carmela Lanzetta, Cesare De Leo: alle prime due rivolgo semplicemente un grande grazie, all’attuale auguro di portare avanti le iniziative e le collaborazioni felicemente avviate.

 

Sono trascorsi 6 mesi da quando sono stata collocata a riposo e posso assicurare che il pensionamento è sì la conclusione di una stagione, di un ciclo, di un viaggio, di un percorso, ma è anche e soprattutto un momento di mutamento e di trasformazione: per questo mi auguro e auguro ai tanti soggetti interessati che Monasterace, o meglio la colonia greca di Kaulonía, da oggi meglio nota al grande pubblico grazie al suo Museo, possa avvalersi anche in futuro dell’impegno e della professionalità di Maria Teresa Iannelli e in tono minore, ma sempre appassionato ed entusiastico, dell’impegno e della professionalità della sottoscritta e della sua equipe.

Grazie !