L’area archeologica di Kaulonía in grave pericolo

Violente mareggiate negli ultimi mesi e settimane hanno profondamente indebolito le difese dell’area archeologica dell’antica Kaulonía (Caulonia), a Monasterace Marina. Già dopo le mareggiate di novembre erano stati lanciati numerosi allarmi per la situazione del sito, ma la situazione ad inizio di febbraio è drammaticamente peggiorata (video e foto su YouReporter.it). Il maltempo ha infatti eroso quasi interamente la duna naturale frapposta tra il tempio e il mare, provocando lo smottamento di una striscia di terreno che conservava una grande quantità di materiali archeologici, che ora non potranno più aiutare gli archeologi nella ricostruzione della storia della colonia greca. Attualmente, soprattutto il tempio e l’area di Casamatta con i suoi preziosi mosaici si trovano esposti ad un rischio molto elevato (articolo su Corriere.it).

La situazione di pericolo a cui l’antica Kaulonía è lasciata esposta stride con l’assidua attività di ricerca degli archeologi per la sua valorizzazione e con i grandi risultati ottenuti negli ultimi tempi dalle varie equipe di ricerca che vi operano (basti pensare alla mostra “Kaulonia. La città dell’amazzone Clete” attualmente al Museo Archeologico Nazionale di Firenze, resa possibile dal nostro team di lavoro, al rinvenimento del più grande mosaico ellenistico del sud Italia a Casamatta e del testo in alfabeto acheo più lungo dell’intera Magna Grecia).

L’azione del mare costituisce una problematica tutt’altro che nuova per Caulonia, ma fino ad oggi sono state solamente adottate soluzioni emergenziali, senza forse considerare la necessità di interventi definitivi di messa in sicurezza (vd. in proposito l’articolo su ilfattoquotidiano.it). Per la data odierna è stato annunciato l’inizio di lavori più ampi, finanziati da Ministero e Provincia di Reggio Calabria. Speriamo che questo sia un segno di un interesse reale nei confronti di un patrimonio di storia di elevato valore, che non merita di essere abbandonato.